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La Fosfatazione allo zinco

/La Fosfatazione allo zinco

 

Le caratteristiche del trattamento chimico anticorrosivo per le leghe ferrose

Consente di ottenere su leghe ferrose uno strato composto da fosfati di zinco.
Si effettua in soluzioni acide alla temperatura di circa 70°C.
L’aumento dimensionale è minimo, ma occorre tenerne conto su parti di precisione.
Il fosfato di zinco ha un aspetto aciculare e poroso.
A secco ha una moderata resistenza a corrosione che viene aumentata impregnando le porosità dello strato con oli protettivi.
Con i migliori protettivi la tenuta a corrosione è molto elevata.

Contrariamente a quanto si crede, il fosfato di zinco non ha una tenuta alla corrosione superiore al fosfato di manganese, perché lo zinco non è allo stato metallico, ma combinato. Inoltre, per la forma aciculare dello strato, non è adatta per componenti oleodinamici che hanno sedi di tenuta metalliche, perché la forma dei cristalli di fosfato non garantisce la perfetta tenuta.
L’aspetto dei pezzi va dal grigio chiaro al grigio nero, e dipende dalla composizione chimica delle leghe trattate.